Golfo Paradiso Portofino Vetta

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Civico Museo Archeologico

Via Gio Bono Ferrari 42 - Camogli
0185 72901 - 0185 729048

Chi erano i primi abitanti dei dintorni? Come vivevano? A queste domande – e a molte altre – rispondono i reperti esposti qui, in gran parte provenienti dal vicino Castellaro. Frammenti ceramici, strumenti, resti ossei di animali raccontano la vita quotidiana in queste zone, in epoche antichissime. E c'è anche un emiobolo cisalpino, una piccola moneta d'argento che risale al III-II secolo a.C.

Civico Museo Marinaro "Gio Bono Ferrari"

Via Gio Bono Ferrari 42 - Camogli
0185 729049

Un emigrante che torna a casa e regala al suo paese – e ai suoi pescatori e naviganti – un museo. È la storia d'amore tra un paese speciale, tutto affacciato sul mare, e i suoi abitanti, che dal continuo rapporto col mare traggono sostentamento, lavoro e fatica. Modellini, marine, strumenti di navigazione, diari di bordo, cimeli e documenti la raccontano.

Esposizione Multimediale "Un Port@le sul mare"

Via dell'Isola 25 - Camogli
0185 772443 - 0185 72901

Il racconto del secolare rapporto tra il borgo di Camogli e il mare, realizzato attraverso un’esposizione museale, in una sede d’eccezione. Un port@le sul mare è tutto questo: situata negli storici spazi del Castel Dragone, antica fortezza che domina il paese, raccoglie materiali sul Cristo degli Abissi, la tonnara di Punta Chiappa, la Sagra del Pesce, i fondali dell'Area Marina Protetta di Portofino.

L'Angolo dei ricordi cittadini

Via Privata Parco, 14 - Recco
aperto al pubblico: mercoledi e sabato dalle 15.00 alle 18.00 altri giorni su appuntamento 3388327559

Sotto i portici di piazzale olimpia,si trovano gli spazi espositivi di quell'Angolo dei Ricordi, dove il visitatore può ammirare una serie di oggetti legati alla vecchia Recco, quella splendida cittadina ligure, annientata dall'ultima guerra. Si tratta di un repertorio di memorie derivato dalla vita di una comunità legata alla terra ed aperta sul mare, che testimonia come i recchesi dell'anteguerra, ed anche nei decenni precedenti, fossero contadini ed artigiani con forti interessi sul mare, quando la spiaggia cittadina ospitava tre cantieri navali da cui scesero in mare decine di brigantini, che fecero la fortuna di generazioni di armatori e di comandanti non solo di Recco e dei centri vicini, ma della stessa Genova. Nell'angolo dei Ricordi si possono vedere oggetti del lavoro quotidiano, corredi di case semplici, uniti a varie novità che le mode del tempo offrivano in vari settori dell'oggettistica e che lentamente sono diventati oggetti di culto, di rispetto e di ammirazione. Si trovano anche documenti cartacei, ritagli di giornali che toccavano i temi della vita recchese di parecchi decenni fa, qualche volume di storia cittadina, le monete del tempo che fu, plastici in miniatura per spiegare com'erano gli scali dei cantieri o i frantoi da cui scendeva dolce liquore delle olive, assieme ad oggetti legati alla vita di ogni giorno e alla testimonianza dell'operosità di gente che non era mai stanca di migliorare e di affermarsi nel campo della vita. Nei nuovi locali figurano anche una serie di foto ingrandite che testimoniano il sapore di angoli di città che non esiste più, di uomini e donne ritratti in vari momenti della vita quotidiana, dalla più giovane età a quella più matura, fino alle soglie della vecchiaia, da soli o in gruppi famigliari. Le pareti dell 'Angolo dei Ricordi sono state affrescate per ridurre l'andamento degli edifici distrutti dalla guerra, arrichiti dai loro portici, sotto i quali ferveva la vita attiva di un borgo che è sempre stato un punto d'incontro fra genti che trovavano a Recco oggetti, materiali, merci per esaudire alle proprie necessità. Sotto a quei portici ferveva, come oggi, la vita commerciale che è sempre uno dei sigilli della cittadina. Un invito a visitare, L'Angolo dei Riccordi, per conoscere qualche pagina della storia di ieri e sentirsi parte di una comunità che vive con continuità una storia che ha radici lontanissime e nobili riccordi. Testo di A. Pellegrini

Museo degli Orologi da Torre "Roberto Trebino"

Via Cannoni 5-6 - 16030 Uscio
0185 919410
dal lunedì al venerdì: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00; sabato su appuntamento.

Il museo è intitolato alla famiglia Trebino, conosciuta in tutto il mondo per l'attività di maestri orologiai e campanari. Il percorso espositivo è interamente dedicato agli orologi da torre e alle campane:antichi meccanismi provenienti da diverse parti del mondo, campane di bronzo e di ottone, lancette, quadranti, batacchi e rare apparecchiature utilizzate nelle torri campanarie. Il Museo nasce nel 2004 per iniziativa della ditta Trebino di Uscio, che da circa 200 anni esporta in Italia e nel mondo tecnologia e genialità applicate agli orologi da torre e alle campane. Espone una trentina di pezzi pregiatissimi, di grande valore storico e culturale, che raccontano la storia dell'orologio da torre: dai pezzi lavorati a mano francesi, tedeschi e austriaci che risalgono fino al 1600, alla tecnologia più avanzata dei nostri giorni. Nelle due sale espositive l'elemento più rappresentativo è costituito dagli orologi prodotti dalla ditta Trebino, in particolare quelli in ferro battuto con telai a castello o a "pollaio", così chiamati per la loro caratteristica forma. Oltre agli orologi in ferro battuto sono presenti altri modelli, da quelli con telai in forma orizzontale lavorati in serie fino agli orologi a carica elettrica e ai radiosincronizzati dei nostri giorni.

Museo della Pesca

Via san Nicolò - Camogli
377 2900068

Un luogo incantevole, sul promontorio di Portofino, a metà strada lungo la breve passeggiata tra Porto Pidocchio e Punta Chiappa. Un ex magazzino destinato al rimessaggio delle reti, affacciato sullo specchio di mare della Tonnarella. Quale sede migliore, per questo piccolo museo? Aperto d'estate, è una tappa gradevolissima in una delle più belle passeggiate del Tigullio.

Museo delle Campane

Via dell'artigianato 9 - 16030 Avegno
0185 799927 - 335 7481186
sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00

Antica Fonderia Picasso - Per scolaresche e gruppi. Possibilità di concordare orari di visita, oltre alla normale apertura al pubblico, telefonando all'Ufficio Tecnico del Comune di Avegno.