Golfo Paradiso Portofino Vetta

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Creuze da Mulinetti a Sori

Il FAI propone la riscoperta di antiche “creuse” tra la valle di Recco e quella di Sori attraverso un itinerario sviluppato lungo le mulattiere inerpicate in costa, tra fasce coltivate ad ulivi e macchie di flora mediterranea, affacciate sul mare fino a dominare l’intero arco costiero, dal Promontorio di Portofino all’estremo Ponente ligure, che nelle giornate più limpide comprende la vista delle Alpi Marittime e, a volte, persino della Corsica. L’incantevole cornice paesaggistica risulta costellata da emergenze culturali di notevole interesse, edifici e manufatti che documentano l’evolversi nel tempo degli insediamenti umani in questi luoghi in cui l’antropizzazione dell’ambiente naturale risulta incisiva, ma armonica, secondo un felice connubio che vede la reciproca valorizzazione degli elementi in gioco.
1 Frantoi
2 Meridiane
3 Casa Mameli -Villa Borgo Pace
4 Villa Tigellius
5 Villa Dufour
6 Muretti a secco
7 Chiesa di San Martino di Polanesi
8 Torre saracena
9 Chiesa Sant’Apollinare
10 Chiesa di San Rocco

Da Camogli a San Fruttuoso

Si prende la ripida scalinata che si trova subito a sinistra all’uscita della stazione di Camogli, dirigendosi verso la Chiesa del Boschetto. Una volta lì, si sale per varie scalette e creuze che collegano le molte case sparse su questa bella conca, fino a giungere a Ruta, dopo circa 40-50minuti di cammino. 

Una volta raggiunta Ruta, si prende il sentiero a sinistra della Chiesa, contrassegnati da un quadrato rosso e ci si avvia verso Portofino Vetta: dopo un primo tratto un po’ accidentato, il sentiero si trasforma in un bell’acciottolato, fino ad arrivare all’hotel Portofino Kulm.
Da Portofino Vetta si giunge al Valico Pietre Strette, cuore geografico del Parco del Monte di Portofino, centro da cui si diramano numerosi sentieri, tra cui  quello in ripida discesa che conduce all'insenatura di San Fruttuoso, perla del Monte di Portofino.

Fontanabuona-Lumarzo-Calcinara: la panoramica per Genova (Entroterra)

Lasciate le ultime case di Uscio, si sale verso la sella di Calcinara, scavata nella roccia. La strada statale prosegue e dopo aver abbandonato la località Chiapparino, inizia a scendere verso Tribogna e Gattorna, dove si innesta nella statale per la Fontanabuona che collega Chiavari a Genova. La case sono addossate alla cresta della collina, quasi a ripararsi dai freddi venti del Nord. I magnifici boschi di castagne scendono lentamente verso Pannesi, dove si trova il Santuario della Madonna del Bosco. Salendo si arriva verso la valle di Sori che collega Calcinara con la località case di Cornua, per procedere ulteriormente per la strada panoramica di cornice verso Apparizione e Genova.

Fonte. Guida al Golfo Paradiso. Rizzi - Meoli - Pellegrini. 2000

L'antica strada romana (entroterra)

L'itinerario che parte dalle case di Corticella, a 20 metri di quota, consente di raggiungere, a piedi, la località di Salto, si svolge sulla sponda a ponente del torrente Recco ed è nominata strada romana in omaggio a un'antica tradizione. Una strada segnata da manufatti medioevali, come è testimoniato da numerosi ponti che si fanno risalire a quella epoca storica, da tratti d'acciottolato tenuti in perfetto stato di manutenzione finché visse la Repubblica di Genova. Salendo lentamente, si sorpassa il Palazzo Comunale e la località Lagoscuro, per giungere fino al dismesso oleificio scoprendo antichi archi di vecchie case che sovrastano la strada e quasi la proteggono, il passo del Solco, un arco di pietra, un vecchio frantoio e un altrettanto datato mulino, per fiancheggiare l'ardito ponte che scavalca il torrente Recco e porta con una ripida erta fin sul piazzale della Chiesa parrocchiale di Avegno.

Continuando si giunge all'altezza del ponte di Salto, su un sentiero pedonale si sorpassano le acque che scendono dalla Loc. Terrile con due ponticelli romanici: un'ora o poco più percorsa a piedi di un vero itinerario antico, dove la macchina fotografica può essere una valida compagnia assieme a un buon paio di binocoli.

Fonte. Guida al Golfo Paradiso. Rizzi - Meoli - Pellegrini. 2000

Le Batterie e il Bunker del Bricco

Itinerario: San Rocco – Batterie-Bricco-Batterie-San Rocco Difficoltà: escursione impegnativa Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking e torcia elettrica Una opportunità unica per scoprire la storia della 202* Batteria Chiappa ed il fascino naturalistico di quest’angolo del Parco di Portofino. Alle ore 9.30 partirà dal Centro Visita delle Batterie l’escursione integrata “Batterie + Bunker del Bricco”, un’occasione per visitare uno degli angoli più panoramici del Parco di Portofino accompagnati da una guida esperta. L’itinerario conduce all’interno di una delle gallerie dell’acquedotto storico per terminare sul Bricco, splendido punto di osservazione, utilizzato anche dalle vedette tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale. La visita proseguirà lungo il sentiero delle Batterie che vi condurrà alla scoperta degli angoli nascosti di queste installazioni militari della Seconda Guerra Mondiale.

Le Creste (entroterra)

Questo itinerario parte dalla Piazza di San Bernardo, frazione di Bogliasco e si snoda attraverso i monti Possuolo, Cordona, Giugo. In quattro ore oltre ad assistere allo straordinario spettacolo della natura, si attraversa, un territorio caratterizzato dalla presenza di cespugli di Erica, Timo, felci e orchidee selvatiche.

Il percorso, individuabile dalla segnaletica FIE (quadrato e cerchio pieni) parte da Via Favaro per salire lungo le pendici del monte S. Croce. Vasti e spendibili scorci panoramici fino Genova a Portofino.

Incrociando il sentiero lastricato che collegava il mare con la Fontanabuona si percorre il tracciato del itinerario storico colombiano.

Si ritiene che questa strada sia stata percorsa dai genitori di colombo per raggiungere Quinto.

Fonte. Guida al Golfo Paradiso. Rizzi - Meoli - Pellegrini. 2000

Le Pievi lungo la Via Romana (costiera)

Il cammino da ponente a levante attraverso l'antica Via Romana, oggi irriconoscibile nella sua tipologia originaria, ma pur sempre apprezzabile per gli scorci panoramici che da essa si possono godere, si può iniziare percorrendo la scalinata in località Migliaro o imboccando la via carrozzabile difronte al cimitero camogliese. Sul percorso di possono incontrare: la Cappella campestre di Sant'Anna, quella di San Giacomo la quale costruzione viene attribuita ai pescatori camogliesi: un piccolo tempio che i marinai vollero edificare anche per propiziarsi la protezione del Santo nelle stagioni della pesca delle acciughe.

Dal poggio che domina il golfo sul limitare del bosco non lontano dalla via romana, si potevano seguire i leudi che partivano a metà maggio, fino alla loro scomparsa dopo aver doppiato Punta Chiappa. Scendendo dalla via romana e procedendo verso levante si incontrano la Chiesa e il Monastero di San Prospero, oggi la Chiesa monastica si presenta nella sua ultima veste dopo il restauro del dopoguerra. Presso la porta di ingresso è stata incastonata la pietra che, secondo la tradizione, si fece molle come un cuscino quando il Santo morente vi pose il capo. É credenza popolare che l'appoggiare devotamente il viso su di essa sia di grande giovamento per chi è afflitto da malattie agli occhi.

Proseguendo il cammino, tagliando la statale Aurelia, si arriva alle pendici del Monte Esoli, dove sorge la Chiesa Millenaria di Ruta, un tempo affiancata da un antico “hospitale” intitolato a San Bartolomeo. Essa rientrava in una serie di stazioni che nel Medioevo contrassegnavano il tracciato della strada dei pellegrini verso Roma. Dal sagrato erboso si gode uno splendido panorama sulla vallata e sul Golfo Paradiso. La Chiesa che si definisce millenaria reca tracce che ne fanno risalire la fondazione a un periodo anteriore all'anno Mille, è oggi un monumento nazionale.

Fonte. Guida al Golfo Paradiso. Rizzi - Meoli - Pellegrini. 2000

Megli e Polanesi (costiera)

Dal centro di Recco si può seguire l'antica via romana, dal suo fianco la salita Megli che si unisce alla Salita Santa Spina nel pressi del cimitero di Megli. Termina sul belvedere di Megli.

Scegliere l'itinerario più basso significa percorrere una strada lungo il mare sovrastando splendide scogliere a picco sul mare. Lo sguardo si pinge da punta chiappa a tutto il versante del promontorio di Portofino. La passeggiata termina all'altezza della stazioncina della frazione di Mulinetti. Era la strada più antica forse tracciata dai romani.

Passato il ponte di Mulinetti inizia una breve salita, all'inizio della quale si scorge la villa dove abitava la famiglia di Gofredo Mameli e nei cui pressi è stata collocata una targa rievocativa. Inizia qui la Salita Costa Lunga, che traversa via Polanesi per arrivare al rilievo di Poggio Montone. Si entra così nella frazione di Polanesi, che è uno dei tanti balconi della Riviera di Levante. É raggiungibile dal centro di Recco utilizzando la Strada Statale Aurelia, non a caso si percorre la cornice Golfo Paradiso.

Fonte. Guida al Golfo Paradiso. Rizzi - Meoli - Pellegrini. 2000 

Monte di Santa Croce (entroterra)

Una bella gita panoramica è quello che si può compiere fino al monte santa croce.

Si può raggiungere questa località passando sia da Pieve Ligure, da Sori o da Bogliasco.

Partendo da Pieve alta (Piazzale San Michele) si segue il segnavia della Federazione italiana Escursionismo (2 quadrati rossi)

Attraverso un territorio segnato fortemente dai terrazzamenti e dalla presenza del olivo. Dalla cima del monte, dove si erge l'antico Santuario di Santa Croce si gode una stupenda vista sulle riviere e sugli Appennini.

Fonte. Guida al Golfo Paradiso. Rizzi - Meoli - Pellegrini. 2000

Passo del Bacio

Itinerario: San Rocco – Batterie-Passo del Bacio-San Fruttuoso Difficoltà: escursione impegnativa Attrezzatura consigliata: scarpe da trekking

Il Parco di Portofino organizza una passeggiata nello splendido scenario del Monte, lungo il sentiero che da San Rocco di Camogli, passando dalle Batterie, arriva al Passo del Bacio per poi proseguire sino a San Fruttuoso. La località è uno strapiombo che si affaccia di lato al sentiero, tra le rocce a picco sul mare, emozionante in tutta la sua selvaggia bellezza, ma da percorrere con molta attenzione, come sempre si deve fare quando si percorrono i sentieri scoscesi che attraversano la macchia mediterranea. I punti più difficoltosi del percorso sono attrezzati con catene che garantiscono la sicurezza di chi transita. Una curiosità sul nome “Passo del Bacio”. Una leggenda narra che un ragazzo e ed una ragazza si erano innamorati, ma quel loro tenero amore era così avversato dai parenti che i due giovani avevano preferito morire che separarsi. Giunti sul burrone, si erano baciati e si erano lanciati insieme nel vuoto e da quel giorno questa storia, che sembra una versione locale di Romeo e Giulietta, ha fornito il nome al luogo.

Santa Apollinare (entroterra)

Per ammirare un superbo panorama sul golfo di Genova si può percorrere l'itinerario dal Antico Ponte romanico di Sori, distrutto da un bombardamento aereo nel 1944, sale lungo il crinale percorrendo antiche mulattiere che attraversano la costa fino a raggiungere il bel piazzale erboso del chiesa romanica. Per i più pigri una carrozzabile tortuosa giunge al monumento percorrendo prima la provinciale per Capreno e poi deviando a destra.

Fonte. Guida al Golfo Paradiso. Rizzi - Meoli - Pellegrini. 2000